lunedì 28 luglio 2008

CAPITOLO MILANO: THE END.

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Eccomi qua. Per i pochi affezionati che ogni tanto mi leggono, perdonate la mia assenza.
Ultima settimana in terra milanese: giovedì ultimo giorno in ufficio, giovedì ultima sera al Jazz, giovedì ultima notte nel mio tatami... Si chiude un capitolo, si chiude la mia prima esperienza di vita e di lavoro in una città che era (ed è ancora in parte) tutta da scoprire. Ed è stata sicuramente una grande scoperta: ho conosciuto lati del mio carattere che non conoscevo, sono cresciuta e ora mi sento consciamente pronta per l'esperienza tanto sognata e che segnerà un altro capitolo, più spesso e corposo, del mio diario di vita. E non vedo l'ora di cominciare a scrivere quel capitolo! Direttamente da San Francisco.
Se dovessi fare un resoconto di quest'anno a Milano potrei iniziare dicendo di aver conosciuto persone veramente speciali, persone vere che sono certa rimarranno nel mio cuore se anche loro lo desiderano veramente. Ne ho avuto la dimostrazione giovedì scorso a cena: seduti tutti allo stesso tavolo, sono bastati a rendere speciale la serata pochi sguardi, piccoli gesti o parole, piccoli pensieri, profumate parole scritte col cuore su di un bigliettino o su di un libro... Un buon bicchiere di vino, del buon cibo e soprattutto tanti bei sorrisi. Pochi segni, ma per me molto significativi. Che porterò in America e nel mio cuore.
Sarà difficile dire "addio" a moltissime cose: ai miei colleghi in primis, al mio lavoro, ai miei coinquilini, alla mia casa, al mio tatami, al mio caffè in cialda, agli scleri del mio capo, agli aperitivi milanesi, ai tram, alle panchine di Parco Sempione, agli istruttori in palestra, a "minchia Johnny", al frigo che perde acqua, ai brasileiri.... Potrei continuare per ore... Si, mi mancherà terribilmente tutto questo. Si sa, lasciare la routine non è mai troppo facile, anche se spesso ci si lamenta. I misteri della vita...
Un altro merito a Milano va sicuramente dato: vivere in una grande città, mi ha fatto apprezzare molto di più le montagne e i prati dove ho vissuto e corso per 22 anni. Apprezzo di più l'aria e il profumo del fieno (anche se sono allergica), apprezzo di più il dialetto e le sagre di paese che prima reputavo un covo di ubriaconi, apprezzo di più le accuratezze della mamma Flavia e i sapori che cucina. E' come se lì il tempo si fosse fermato, è come se con la bacchetta magica qualcuno avesse espresso il desiderio di far rimanere tutto com'è. Ma è bello anche avere queste certezze e rassicurazioni nella vita, che alcune cose, alcune persone e alcuni luoghi non cambiano mai!
Quindi da Milano sarà l'ultima volta che scrivo, almeno credo... Sicuramente non mancherò di raccontavi le mie vacanze di agosto a Panarea... Ma poi i miei post saranno direttamente targati "made in U.S.A."!!!! E avranno un altro sapore, ve lo assicuro.

1 commento:

Eli ha detto...

Non vedo l'ora di leggere i tuoi post made in USA!!! Sarà bellissimo rivivere la mia esperienza attraverso i tuoi occhi. Ci potremo confrontare, raccontare e dare consigli a vicenda...anche se so che non ne avrai bisogno!!!!

I love you!!