martedì 2 dicembre 2008

FROM SYDNEY TO BYRON BAY: ULTIMI GIORNI DI VACANZA…

1
Dopo una settimana di scoperte e relax è ora di rimboccarsi le maniche... Obiettivo: cercare lavoro in una farm (fattoria). La cosa sembra apparentemente semplice, ma due giorni ininterrotti di ricerche su siti internet e di telefonate in qualsiasi parte dell’Australia non portano, aimè, a nessun risultato concreto. In ogni caso si avverte la voglia di cambiamento, soprattutto da parte di mia sorella che sta a Sydney da sette mesi e quindi decidiamo di partire ugualmente, anche senza un lavoro in mano. Destinazione Brisbane (Queensland), con uno stop intermedio a Byron Bay. Qui in Australia c’è la possibilità di comprare biglietti con validità temporale “t” per i bus cosiddetti hop-on hop-off: paghi una certa tariffa e in base a questa hai a disposizione un tot limitato o illimitato di fermate a tua scelta da compiere prima di arrivare alla destinazione finale. Il nostro biglietto ha validità di 3 mesi e ci permette di scegliere una fermata sola. Decidiamo così di optare per Byron Bay, cornice romantica della Gold Cost.
Trascorriamo 13 ore su un bus prima di giungere a Byron. Viaggiare ormai non è più un peso per me, ma, al contrario, l’attesa del piacere diventa essa stessa piacere. Ci sistemiamo nell’ostello Acquarius, molto più grande e pulito rispetto a quello di Bondi. La baia e la lingua di sabbia sono davvero incantevoli, si intravede in lontananza contro cielo un faro bianco, il sole è caldissimo e l’oceano è più tranquillo di quello di Bondi, ci regaliamo così un pomeriggio di sole, bagni e relax. Il paesino è molto piccolo e carino, pieno di negozietti e caffè. La sera purtroppo non ci entusiasma così tanto come le ore trascorse in precedenza: i pub ci sono, anche carini, ma peccato che l’età media si aggira intorno ai 15-18 anni… Come premio di consolazione ci regaliamo un dolce orgasmico (si può dire?!), dopodiché, per non sentirci troppo zie, andiamo dritte dritte a trovare Morfeo. Scelta azzeccata, dato che la notte prima in pullman non posso certo dire di aver dormito come un ghiro!! Anche questa giornata, aimè, non ci ha regalato notizie positive in ambito lavorativo. Ma… La speranza è l’ultima a morire, come si dice!
E infatti… Nuovo giorno, nuovo lavoro! Finalmente dopo innumerevoli chiamate, arriva quella tanto attesa: “Si, c’è lavoro! Venite pure quando volete, anche domani!”. Grazie ad un’inserzione su di un giornale troviamo lavoro in una farm di Gatton, nel Queensland, ad un’ora e mezza da Brisbane. Dove sarà mai questo posto sconosciuto al genere umano?? Ma!! Lo scopriremo a breve! In ogni caso pensiamo bene di trascorrere ancora un altro giorno a Byron, non possiamo di certo andarcene senza prima aver visitato Nimbin! Questo paesino è molto noto agli amanti degli anni ’60-’70 e della musica reggae… Si… Ma a chi lo voglio raccontare????!!!! Dopo una sostanziosa colazione aspettiamo il bus per Nimbin davanti all’ostello. Nel volantino del tour leggiamo che il bus si chiama “Happy coach”… Vi dico solo questo! In lontananza si intravede un bus scassatissimo tutto colorato che avanza con tanto di musica reggae a palla… Potrà mai essere il nostro??!?! Certo che si!!! Scende un tipo rasta con il sorriso stampato sulla bocca (capiremo dopo il perché!)… Sembrava quasi che inclusa nella vendita del bus ci fosse anche l’autista: una cosa unica e inseparabile! Il tipo è molto estroso e oserei dire “very crazy”, anche se il suo inglese australianissimo non mi permette di capire tutto, ma va bene ugualmente… Fa ridere solamente a guardarlo in faccia!!! Si prevede una giornata all’insegna delle risate!
Arriviamo a Nimbin dopo un’ora e mezza di curve e curvette, scendiamo dal bus con in tasca un consiglio del nostro guru: state attenti ai biscotti o alle torte che mangiate, potrebbero esserci ingredienti che la vostra mamma non usa abitualmente per fare dolci! Bene! Avrete capito tutti che razza di posto è questo! Sembra veramente di tornare indietro nel ’68, si vedono in giro certi personaggi! Il villaggio è formato in sostanza da un’unica strada piena di negozietti di souvenir, food shop e negozi dove vendono una miriade di erbe e prodotti officinali naturali (tanto per non essere troppo esplicita!). Non può mancare il museo del paese, che si rivela essere tutto fuorché un museo! Cianfrusaglie di ogni genere appese dappertutto, vecchi articoli di giornali a favore della liberalizzazione delle droghe leggere, mega striscioni con frasi sempre sullo stesso tema, c’è persino un quadro della Monnalisa con uno spinello in mano, fantastico! E nel contesto non potevano mancare certi personaggi che cercavano di venderti l’impossibile… Questa è Nimbin cari amici! Torniamo a Byron a goderci l’ultimo sole prima di partire la mattina seguente per la sconosciuta Gatton! Pronti, partenza, via!

Nessun commento: